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Lunario perpetuo un po' magico
Vittoria Fornari · Copertina flessibile · 292 pagine
Lunatica è insieme un lunario perpetuo e un libro da comodino. Parla della Luna e di chi la guarda, e raccoglie le ricette di una vita incantata, al limitare del bosco. L'ho pensato semplice da applicare: affianca l'agenda personale e la arricchisce di suggestioni inconsuete, tanti e diversi stimoli alla riflessione, una lettura che avvicina al senso magico della vita.
È scritto nei colori, negli aromi degli incensi, nei sapori inaspettati, nelle forme così semplici da stare al di là della comune consuetudine. Eppure è pratico: nei consigli, nelle ricette, nei simboli della buona fortuna. Perpetuo, perché non si consuma con l'anno: ogni luna torna, e ogni volta la si può leggere con occhi diversi. Ho riversato in queste pagine il mio rapporto intimo con la Luna e con le sue fasi, nei cicli del tempo come in quelli dell'anima.
Vi prendo per mano e vi accompagno passo passo, a volte scherzosa, a volte serissima, e vi invito a scoprire i meandri del sogno e a considerarlo una dimensione reale. L'invito è alla consapevolezza profonda: comprendere come la Natura si esprime anche dentro di noi, perché è lì che risuona il richiamo a un ritorno a ciò che è Terra, a ciò che è vivo, potente, vero.
Poche parole per accogliere chi legge e per ringraziare della partecipazione a questo viaggio intorno alla Luna e intorno a sé. In realtà non era necessario che io scrivessi questo piccolo lunario, ce ne sono già tanti in commercio e anche di molto belli, alcuni sono anche intelligenti e utili. Ad esempio io amo quelli artistici, colorati, quelli di suggestioni, che mi danno emozione pura, sogni e disegni senza altra utilità se non quella di essere sfogliati, di tanto in tanto. Sì, in effetti adoro le cose inutili purché aggiungano bellezza ai giorni, non ho altro da chiedere. L'utile lo so abbastanza fare da me.
Questo è il punto: ci ho messo così tanto tempo, anni, viaggi, incontri, fatiche, esperienze e quanto ancora dovrebbe essere lungo questo elenco, solo per comprendere quello che davvero mi fosse utile. Per ognuno di noi la via che porta a sé, alle proprie motivazioni karmiche e infine a discriminare nel mare magnum delle occasioni ciò che davvero ci sia utile, sembra il segreto più difficile da svelare. Perché il segreto è… sotto i nostri occhi! e il velo dell'inganno cade nel momento in cui smettiamo di mettere l'attenzione su tutti gli artifici del mondo dei balocchi, come appare la vita nei mass media, e rivolgiamo l'attenzione esclusivamente alla nostra essenzialità.
La nostra vita si semplifica quando ci riallineiamo con le energie della Natura. Allora incontriamo la bellezza, e insieme la forza, continuamente ci stupiamo di come sia immediato cogliere il senso, tra simboli e messaggi, di ciò che ci appartiene e ci è utile. Tutto è sotto i nostri occhi, sotto i nostri piedi, tra le nostre mani. Scritto nei colori, negli odori, nei sapori, nell'incanto dei suoni, nelle forme così semplici da essere al di là della nostra comprensione. La Natura è anche dentro di noi, ed è lì che risuona quel richiamo ad un ritorno a ciò che è terra, ciò che è vivo, potente, vero: fiore, albero, roccia, sia fiume che oceano.
Chissà perché quando cerchiamo una via, una soluzione, sempre guardiamo a naso in sù, a cercare nel Cielo risposte, quasi memori di viaggi e vite, di memorie ancestrali. Quando le vie della Terra sono tracciate sulla Terra, e se non capiamo bene, c'è la Luna che danza intorno. Femminile del femminile, la Luna appare come la coscienza silenziosa della Terra, il suo Specchio, la sua Anima, che conserva i segreti. Sempre costante sulla sua orbita, ma ogni giorno mostra una versione diversa di sé stessa, a volte luminosa a volte velata, prima cresce poi cala e ancora cresce, trascinando le emozioni dei mari come quelle degli esseri. La Luna tace, ma forse ricorda tutto e come Parsifal, anche noi in sogno potremo andare sulla Luna per cercare il senno degli uomini. Quello che ho trovato per me, lo condivido volentieri, ma avverto il lettore che tra studi e viaggi e conversazioni con la Luna, sono rimasta un po' lunatica.
Da Lunatica, «Premessa», pp. 7–9
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